Stress

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Lo stress – come inteso a Limitless – non è causato dal mondo esterno e non verrà mai dissipato né da software né da tecniche di gestione del tempo. 

La lista delle “cose da fare” non finirà mai: ogni cosa che faccio genera nuove cose da fare e di solito si muore prima che la lista finisca. 

Per essere produttivi bisogna andare piano ed imparare a scegliere.

L’affanno, lo stress e la frenesia sono abitudini e rituali mentali che servono a farci sentire impegnati, indaffarati e importanti ma in definitiva, poco artefici delle nostre giornate.

Aprirsi alla possibilità di una mente libera, serena e focalizzata nel mezzo dell’agitazione rumorosa della quotidianità significa in primis dialogare con la domanda: ma io, veramente, chi sono?

Al di là di ogni illusione o teoria che possa avere su di me, sui miei propositi, sulle mie intenzioni etc etc… pragmaticamente parlando io sono ciò a cui dedico il mio tempo.

Se non dipingo non posso ritenermi un pittore, se non suono non sono un musicista, se non dedico attenzione e tempo a chi mi vuole bene non sono un compagno, non sono un padre, non sono un amico.

Del resto, la finitezza del tempo che abbiamo a disposizione (non siamo ancora immortali) è proprio l’ingrediente che dà valore all’esistenza e ad ogni azione cui scegliamo di dedicare una parte del conto alla rovescia che ci accompagna dal giorno in cui siamo venuti al mondo.

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