Linguaggio

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[ «Il linguaggio è la casa dell’essere. Nella sua dimora abita l’uomo. I pensatori e i poeti sono i custodi di questa dimora» ]

Heidegger (Lettera sull’umanesimo, 1947)

Chi parla molto, spesso lo fa perché dice poco ma ci impiega tanto a dirlo. 

Le conseguenze su chi ascolta sono deprimenti. 

Si vuole qui suggerire una sorta di dieta del linguaggio composta da due ingredienti:

1. PARSIMONIA

2. PRECISIONE

Ascoltare quello che le parole dicono prima di pronunciarle e prendere il tempo di scegliere quelle che più autenticamente portano il mio messaggio, allena lo spirito alla bellezza della verità. 

Non della verità della religione o della morale, ma alla verità dei poeti.

Essere padroni di un vocabolario scarso ed impreciso ci condanna ad essere pittori con pochi colori in un mondo colmo di sfumature cromatiche.

Prendersi cura del proprio linguaggio, tornare ad un parlare essenziale, preciso e volendo parsimonioso stimola il pensiero al rigore e alla creatività. 

Le parole vanno ascoltate prima di essere pronunciate: è un esercizio che spolvera la mente.

Esprimersi in modo approssimativo ed inesatto finisce con l’appiattire la ricchezza della mia vita interiore.Al mondo non importa delle nostre descrizioni, ma noi è in esse che viviamo.

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