A me piace conoscere: SAPERE AUDE!!

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Tanti, troppi scaffali oggi sono pieni di libri (lasciamo perdere il web…) che ci invitano all’esplorazione della superficie, che canticchiano – con prose spesso scadenti – il “come fare per… essere più ricchi, più belli, più vincenti…e il tutto in 10 minuti”. “Usa la fisica quantistica per ottenere quello che vuoi… la PNL per vendere anche tua nonna… Se vuoi puoi! Se non vuoi puoi ma non lo sai! E se non puoi compra il libro che ti fa bene lo stesso!!”

Perché? Perché la gente li compra. 

Perché? Perché l’uomo vuole risposte facili a domande complesse e soluzioni rapide a problemi che invece hanno radici profonde.

Bene, tutto a posto. Nell’antichità c’erano i Sofisti che davano lezioni di pseudo-saggezza a pagamento ed oggi abbiamo i Coaches (strano animale il “coach”). Ok, no problem…

Però a me vien da dire: 

Io il tempo ce l’ho! 

Io ho una mente pensante!

Io ho fame di contenuti che mi impegnino!

Io ho uno spirito che ha bisogno di cultura, a chili… ogni giorno!

Non voglio essere ricco, non voglio la PNL per farmi più amici, non voglio che nessuno mi insegni ad avere successo e soprattutto non voglio che tu mi semplifichi concetti la cui profondità esige uno sforzo mentale vero.

Vorrei sentire formatori che quando parlano usano il congiuntivo e magari anche il condizionale. Vorrei leggere pagine scritte da chi ha studiato e conosciuto il mondo, esplorato l’uomo e le sue complessità.

Gradirei non sentirmi dire “se vuoi puoi…” perché lo so, che lo sai che sei un bugiardo e che stai solo vendendo pentole in formato cartaceo. E un po’ mi offendo quando mi sento dire che le persone hanno bisogno di “roba facile”.

A me piace conoscere: SAPERE AUDE!!

Conoscere qualcosa veramente, vuol dire saperlo pensare. Saper pensare una cosa vuol dire prima e soprattutto averla accolta nella propria coscienza, essersene appropriati mentalmente e a volte emotivamente, per essere in grado poi di rimetterla al mondo come pensiero proprio. 

A questo Socrate allenava la mente dei giovani.

E le scorciatoie del pensiero creano solo illusioni, false credenze e vane speranze.

Chi incontrasse per sua fortuna un Socrate (un vero educatore dello spirito) all’inizio o durante i suoi anni formativi, affronterebbe le fasi successive dell’esistenza in un dialogo continuo con i contenuti della propria mente, con i sobbalzi improvvisi del proprio sentire quotidiano. 

Trasformare nozioni in conoscenza, conoscenza in pensiero e pensiero in intelligenza di vita: ecco in sintesi il viaggio di apprendistato che la nostra mente ci permette di fare.

Col farsi persuadere dal banale un po’ troppo spesso rischiamo di disinnamorarci del pensare, togliendoci quella scintilla che di ogni conoscenza è sempre l’inizio: la curiosità di capire.

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